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Nata
a Zurigo il 7 giugno 1912 e morta a Rimini il
25 febbraio 1996. Aderì al Soccorso Operaio
Svizzero (organizzazione umanitaria socialista
di aiuto ai perseguitati dai nazisti e dai fascisti).
Nel 1934, si occupa dell’ospitalità
in Svizzera di bambini austriaci figli di antinazisti
e, nel 1936, dell’evacuazione in Francia
di 100 bambini di Barcellona in grave pericolo
per la guerra civile. Nel luglio 1945 viene
inviata a Rimini per la progettazione e la costruzione
del CEIS il quale dal 1° maggio 1946 inizia,
sotto la sua direzione, l’attività
educativa ispirandosi a principi educativi innovativi
(scuola attiva, metodo globale, cooperazione
educativa, ecc.). |
Nel
1948 partecipa alla fondazione della Federation
Internationale des Communautes d’Enfants
- FICE - aprendo il CEIS ai contatti e agli
scambi internazionali.
Nel 1963 Il Comune di Rimini le attribuisce
la cittadinanza onoraria per l’opera educativa
svolta a favore della città.
Nel 1978 lascia la direzione del CEIS, continua
tuttavia a vivere e lavorare strettamente legata
al Villaggio con una funzione di supervisore
scientifico e responsabile di alcuni progetti
educativi. Nel 1989 L’università
di Bologna le conferisce la Laurea ad honorem
in Pedagogia insieme a Mario Lodi e all’educatore
brasiliano Paulo Freire.
Nel 1994 riceve, con Decreto del Presidente
della Repubblica, una onorificenza per i suoi
meriti in campo educativo. A tale scopo il Comune
di Rimini le assegna una medaglia D’oro.
Nel novembre 1995, in Svizzera, viene premiata
dalla Fondazione Dr. J.E.Brandemberger per il
lavoro umanitario a cui ha dedicato tutta la
vita. Con il premio ricevuto costituisce la
FONDAZIONE che porta il suo nome alla quale
attribuisce il compito di sostenere l'impegno
educativo multi culturale e innovativo del CEIS |